Alibi Informatico
La mole di dati informatici prodotti ed utilizzati quotidianamente, dalla cosiddetta generazione dei “nativi digitali” e non solo, è davvero notevole. L’ambito investigativo non fa eccezione: in pochissime indagini, al giorno d’oggi, non si presenta la possibilità di esaminare tracce digitali lasciate dall’indagato o dalla vittima, anche se il reato per cui si procede è apparentemente avulso dal contesto informatico. Sebbene l’idea di crearsi un alibi da parte del colpevole di un crimine non rappresenti una novità, l’insieme degli strumenti per poter ottenere questo obiettivo si arricchisce alla stessa velocità con la quale evolvono le “armi” tecnologiche in mano agli investigatori. Tra le conseguenze che l’informatizzazione globale ha sul mondo delle investigazioni, vi è il sempre maggior utilizzo di strumenti digitali per la creazione di alibi. In questo contesto, le immagini e/o i video opportunamente modificati sono molto sfruttati. Al fine di rivelare le manipolazioni dei documenti visivi, oltre ai metodi forniti dalla Image Forensics “classica”, vengono considerati, in una visione più globale del fenomeno falsificatorio, gli approcci che analizzano la possibile presenza di falsi originali. iCTLab offre consulenze nell’ambito dell’alibi informatico attenzionando e rilevando le possibili operazioni di depistaggio effettuate mediante immagini.