IMPUTATO ASSOLTO PER RAPINA AGGRAVATA: L’IMPORTANZA DELLA CONSULENZA DI PARTE E DELLE INDAGINI DIFENSIVE
Ormai da tempo il ruolo del difensore nell’ambito del processo penale è radicalmente mutato. Da semplice spettatore è diventato attore principale, interprete delle sottili maglie dell’udienza, soprattutto se professionalmente consapevole delle opportunità fornite dalle indagini difensive. Si pensi, ad esempio, a tutti gli aspetti che possono rafforzare la difesa di un indagato con la possibilità di sentire potenziali testimoni, ispezionare luoghi, acquisire documenti dalla pubblica amministrazione e richiedere tabulati telefonici con la localizzazione dei parlatori. Altra importante facoltà è quella, certamente, di nominare dei consulenti di parte specializzati in indagini forensi. Ciò, nella maggior parte dei casi, può fare la differenza tra un verdetto di condanna e di assoluzione. Un giovane ragazzo era stato indagato per aver commesso una rapina aggravata dall’uso delle armi in una nota gioielleria della Provincia di Catania. A chiamarlo in causa un collaboratore di giustizia che aveva affermato di aver compiuto la rapina proprio con l’imputato. Il Tribunale, oltre alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, aveva a disposizione soltanto delle immagini riprese dal servizio di videosorveglianza della gioielleria che riprendevano, effettivamente, due persone perpetrare la rapina. Il Tribunale, proprio per ricercare riscontri alle dichiarazioni del collaboratore di giustizia, aveva disposto una perizia in dibattimento che aveva concluso in ordine all'impossibilità di effettuare comparazioni tra i soggetti ritratti dalle telecamere e l’imputato indicato dal collaboratore di giustizia. La difesa – rappresentata dal nostro Studio – aveva conferito incarico al dott. Antonino Barbaro Paratore, Digital Forensics Expert dell’iCTLab s.r.l. (spinoff dell’Università di Catania che si occupa di Indagini Forensi) che, basandosi su un’analisi biometrica rispetto al volto dei due soggetti, era riuscito a focalizzare l’attenzione sulla morfologia del mento del soggetto ritratto dalle telecamere. Utilizzando sofisticati algoritmi di Image Processing (elaborazione di immagini), il Consulente di parte è riuscito ad estrapolare, dai fotogrammi oggetto di analisi, il mento del soggetto ritratto dalla telecamera e a compararlo con il nostro assistito, evidenziando la differente morfologia di questi due importanti parti del corpo utili ai fini dell’identificazione di soggetti. L’assenza di riscontri, pertanto, aveva indotto il Tribunale ad assolvere l’imputato.



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